Dalle dichiarazioni riportate sui quotidiani stamattina sembra finalmente che le Istituzioni abbiano preso coscienza, dopo le tantissime denunce e manifestazioni, sull'inquinamento che provoca nel nostro territorio l'inceneritore di Montale. Meglio tardi che mai!!!Oltre ai ripetuti sforamenti, i campioni di pollame e pesci alla diossina, il latte materno contaminato c'è anche la centralina di rilevamento della qualità dell'aria: è in una zona rurale, ma a 800 metri dall'inceneritore, da anni rileva dati tra i peggiori di tutta la Toscana!!! Ripetiamo senza stancarci che il campo del Jolly & Montemurlo è a soli 500 metri dall'inceneritore.
Le ultime dichiarazioni della Dr.ssa Gentilini hanno fatto destare i dormienti. L'ASL ha dichiarato: "esiste un rapporto diretto tra gli sforamenti di PM10 e l'inceneritore, non è sbagliato prendere in considerazione una chiusura dell'impianto nei periodi in cui si supera la soglia limite delle polveri sottili".
Vi ricorderete che qualche mese fa il limite è stato abbondandemente superato e che la reazione del Sindaco di Montale Scatragli è stata di emettere un'ordinanza in cui si imponeva di abbassare i termosifoni... come voler spengere un incendio con delle tazzine da caffè!
L'Agna non è un fiume magico che impedisce agli inquinanti di arrivare a Montemurlo, non a caso Oste è considerata zona rossa per la ricaduta di sostanze nocive. Quali reazioni avranno ora i nostri amministratori? Apriranno gli occhi o continueranno ancora a nascondere la testa sotto la sabbia?! A beneficio di chi?
Enrico Mungai








