L'avvento della Coop ha finalmente fatto svoltare il nostro amato Comune, siamo sulla giusta strada verso un consumismo sfrenato a tutti i costi, quel che costi... ma per essere veramente all'altezza di un paese che vuole affrontare la sfida del nuovo millennio manca ancora un bel fastfood, un cinema multisala e un megastore o perché non un outlet?In tanto l'equazione “più cemento meno natura” continua a fare il suo mestiere: magnificare il presente (di chi?!) a discapito del nostro futuro e sottolineo nostro! Oggi si legge sui quotidiani che la Conad, che ha chiuso e mandato a casa i dipendenti, ha attaccato la vecchia amministrazione montemurlese per questa situazione (?!).
Tornando alle "soluzioni"... abbiamo la sala polivalente Banti che non riusciamo a riempire nonostante vengano proiettati film molto interessanti, ma a forse “troppo impegnativi”. Un multisala sarebbe una strategia sicuramente risolutiva: minimo 8 sale che trasmettono lo stesso film, ma sfalsato di un quarto d'ora.
Le aziende tessili chiudono? Perché non far venire un bel megastore che vende abbigliamento prodotto chissà dove, chissà da chi, chissà a quali costi sociali, ma rigorosamente marchiato “made in Italy”?
Ma cosa manca ancora per attirare il “supergiovane”? Un bel fast food che serve cibi grassi e, mi raccomando, poco nutrienti.
Che bello sarebbe! Potrei comprare olio d'oliva austriaco, ma tracciabile; un maglione di lana a 3 euro; andare a vedere Harry Potter e alle 3.23 di notte eccomi al McDrive a fare rifornimento di McTroiaio. Quindi nanna e sonni, inconsapevolmente, tranquilli.
E' questo il futuro che vuoi? Noi no e per questo ci stiamo impegnando per far riscoprire alle persone quanto di positivo ci può essere nel valorizzare i piccoli gesti quotidiani e quindi fare delle scelte responsabili.
Come fare? Inizia col contattare Chiara che gestisce il GaSCEC (gascec@cittadiniuniti.org), gruppo di acquisto solidale di Montemurlo, oppure segui le discussioni sul meetup ed intervieni... e se son rose fioriranno!!








