Che tonfo per le Istituzioni Montemurlesi! Senza voler attribuire a nessuno colpe o ragioni, ma ieri sera in Consiglio Comunale è stato davvero toccato il fondo. Siamo veramente ai limiti del ridicolo, in questa maniera si sta scimmiottando la delega che noi cittadini col nostro voto, ed attivismo politico, abbiamo attribuito a coloro ci dovrebbero amministrare.Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali sono i nostri dipendenti! Siamo noi che li legittimiamo ad amministrare la nostra quotidianità: possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata, fare parchi per i bambini o svendere il territorio, privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il nostro controllo. Sono loro che prendono queste decisioni perciò in qualità di loro titolari ci dobbiamo indignare e richiamarli all'ordine.
Ieri sera oltre ad insulti di vario genere sono anche volate, oltre che le mani, anche numerose bestemmie. Proprio qualche settimana fa è stato alzato un gran polverone per uno spettacolo teatrale tenutosi in sala Banti dove si denunciava l'indecenza di due bestemmie messe a copione, la libertà d'espressione e la verve artistica possono tutelare anche certe cose? Questo non sta a noi giudicare, ma di certo c'è che un'Istituzione pubblica quale un Consiglio Comunale non ha alcun diritto di scendere così in basso come ieri sera.
Prima si promettono interrogazioni sui toni usati in uno spettacolo teatrale e due settimane dopo succede quel che è successo, tra l'altro l'unico ad intervenire per sedare un inizio di rissa è stato il nostro Samuele Bechini.
Samuele era in sala Consiliare, come sempre, a fare le riprese per poterle pubblicare sul web, durante la sospensione della seduta, a norma di regolamento, ha interrotto le riprese e non ha cercato strumentalizzazioni riprendendo scene davvero incresciose.
Non rimane che augurarci che la buona educazione ed il rispetto civico aiutino a far sì che nel nostro Comune non accadano più certe cose e che finalmente si possano superare personalismi e lavorare, se pur in difformità di vedute, per il bene della cittadinanza.
Enrico Mungai








