sabato 25 aprile 2009

la carta di Montemurlo


Orsù! Scaricala, stampala e diffondila... la CdM è solo un estratto del nostro programma, abbiamo un brainstorming, preparato in questi mesi, da discutere, ampliare e migliorare.

Discuteremo del nostro programma sul MeetUp. Chiunque voglia dire la sua è più che il benvenuto!!! Chiediamo solo di non andare fuori dall'unica regola che ci siamo dati per non avere troppa dispersione e confusione: prima di scrivere è sempre bene contare fino a 10! A buon intenditor poche parole. I nostri incontri sono aperti a tutti, ti aspettiamo: di persona o virtualmente decidi tu quello che più ti aggrada.


Enrico Mungai

lunedì 20 aprile 2009

assemblea deserta, cittadinanza attiva




Ok, d'accordo... lo capiamo...
Era tra gli ultimi consigli comunali prima delle elezioni di Giugno.
Ok, d'accordo... lo capiamo...
La frizzante aria primaverile sta dando un pò alla testa a tutti.
Ok, d'accordo... lo capiamo...
I nostri politici sono già proiettati verso le elezioni.

Quello che non capiamo tuttavia è qualcosa di più profondo: la mancanza di rispetto verso la cittadinanza.

Non raggiungere il numero legale in una seduta di un consiglio comunale ci fa capire quanto i politici montemurlesi tengano ai bisogni della popolazione.

Mercoledì 15 aprile 2009, sala consiliare Angiolo Menicacci:
11 assenti su 20. Seduta rimandata e tutti a casa. La maggioranza è composta da 13 membri e l'opposizione da 7. Se la matematica non è un opinione il numero legale per la costituzione del consiglio comunale poteva essere benissimo raggiunto dalla sola maggioranza, l'opposizione ha fatto il suo “giochino” non presentandosi.

Si doveva approvare la cementificazione (alias riqualificazione) del centro cittadino... molti consiglieri che si erano espressi a favore, tra cui Biscotti ora all'opposizione, hanno pensato bene di disertare la seduta in nome di non si sa quale strana strategia politica.

Non è in questa subdola maniera che si blocca, se veramente si vuol bloccare, la cementificazione del centro. Semmai ci si doveva pensare ben prima e non ridursi all'ultimo secondo per salvare la faccia in vista della prossima tornata elettorale.

Per un attimo, esuliamoci da considerazioni meramente politiche. Parliamo di quel sentimento che si chiama rispetto e che l'altra sera è apparso palesemente latitante tra i banchi consiliari.
Non dovremo essere certamente noi a ricordare loro che i posti che occupano, oltre che ad essere a termine, li sono stati dati dai cittadini, i loro datori di lavoro e che tra un mese e mezzo circa saranno chiamati ad esprimersi nuovamente...

domenica 12 aprile 2009

Montemurlo a 5 stelle

Negli ultimi mesi nel Comune di Montemurlo abbiamo assistito all'inizio della campagna elettorale per le prossime comunali di Giugno. I due schieramenti principali hanno scoperto le loro carte mostrando le proprie idee ed i propri programmi per il futuro della città.

I Cittadini Uniti Montemurlesi ed il Comitato Ambientale di Montemurlo hanno valutato nelle scorse settimane la possibilità di un'unione nell'intento di formare una lista civica che potesse essere pronta per la tornata elettorale.

Dopo le nostre riflessioni abbiamo deciso: Il CUM ed il CAM danno il via al progetto di lista civica. Una decisione sentita e pienamente responsabile dalla quale abbiamo capito che non possiamo sottrarci.

Come base di partenza la Lista aderisce e si riconosce nei valori proposti dalla "Carta di Firenze", il manifesto proposto da Beppe Grillo lo scorso 8 marzo per la gestione del patrimonio comunale "a cinque stelle" e che ha al centro del suo programma temi come l'Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo ed Energia.
La Lista sarà portatrice, come è ormai consuetudine nei due movimenti che l'hanno creata, di quei valori e quei sentimenti che la contraddistinguono: passione, amore per il territorio, volontà ed impegno senza bandiere politiche.

E' un momento importante per la nostra città: qualcosa di nuovo e vero sta prendendo forma, si muove, cresce e si alimenta dalla forza e dalla vitalità delle persone che ne fanno parte; tutti giovani, tutti alle prime esperienze politiche (per questo non inquinati da logoranti giochi di partito) e pronti a dare il meglio di sè.

Non è solo una lista civica dunque, è qualcosa che parte da più lontano. Parte da un bisogno. Un bisogno che riteniamo la città senta da tempo ormai, ovvero, quello di ripartire dal basso, dalle vere necessità della popolazione, da ciò che li riguarda direttamente. La nostra idea è quella di essere totalmente indipendenti dai partiti evitando così di avere mani (e spesso anche piedi) legati a doppio filo con interessi che spesso non soddisfano i desideri della maggior parte dei cittadini.

Ci siamo anche noi dunque. Ma adesso arriva il difficile: con questo comunicato la Lista lancia la sua "chiamata alle armi". Cerchiamo persone interessate al progetto, che abbiano la volontà di cimentarsi con questa esperienza e che abbiano a cuore le sorti di Montemurlo. Come requisiti minimi per entrare a far parte della "formazione" richiediamo che il "candidato" non abbia assolto impegni amministrativi per più di un mandato, che non sia iscritto a nessun partito e che sia certificata la propria fedina penale come pulita tramite un documento rilasciato dalla questura.

Per aderire al progetto o per maggiori informazioni: www.cittadiniuniti.org oppure scrivete all'indirizzo mail cittadiniuniti@gmail.com.
E' l'inizio di qualcosa di nuovo. Ricorda: Montemurlo è anche (e soprattutto) tua!!!


Alberto Niccolai

mercoledì 8 aprile 2009

Il viaggiatore. La leggenda del re cinghiale

Raphael Alexander De Pompa e il “Re Cinghiale”

Nato a Böblingen in Germania, trasferitosi all’età di 6 anni in Italia in un paesino della Toscana, Montemurlo, cresce in modo spontaneo tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano.

Dopo aver ultimato le scuole dell’obbligo come la maggior parte dei ragazzi del suo paese comincia a lavorare come operaio metalmeccanico in un’azienda della zona.

Una vita per tanti anni condotta in modo tranquillo e lineare. All’età di 25 anni succede qualcosa di inatteso: si lascia con la fidanzata del momento e si sgretola il gruppo di cari amici di Firenze. Nello stesso periodo all’interno della fabbrica in cui lavora perde la vita un operaio 55enne ad 1 solo mese dalla pensione. Quest’ultimo episodio accende come una miccia un pensiero che già da tempo maturava dentro di lui: non c’era più motivo di rimanere nel paese di sempre e non c’era nemmeno più tempo da perdere; così ha intrapreso la sua strada verso l’ignoto: ciò voleva dire fare il viaggio che aveva sempre sognato.

C’era un sogno nel cassetto che Alexander coltivava dentro il profondo dell’anima fin da quando aveva la capacità di pensare, fino a quando il momento fatato o fatale è arrivato. Racconta la storia di un ragazzo "saccopelista" che si è avventurato negli antipodi per poi quasi per caso ritrovarsi ad aver compiuto il giro del mondo.

Ad un certo punto della vita ognuno di noi coltiva dentro di sè il desiderio di realizzare qualcosa. E' come una forza mastodontica all'interno della mente, ma non tutti riescono a metterla in atto. C'è una sorta di forza maggiore che ci trattiene nel nostro posto abituale, ma se si pensa che la vita è una sola e se supponessimo che essa sia più breve di quanto noi stessi immaginiamo, ci affretteremo a fare con coraggio e disinibita audacia quello che avremmo sempre voluto fare.

E' un'opera che parla a tutti, con un linguaggio semplice e comune. Non vuole certo essere un vademecum per una vita migliore, un libro di ricette per la realizzazione del proprio io o dei propri sogni, ma alla fin fine quello che è: una storia, l'avventura di un ragazzo di provincia che dopo 20 mesi dall'inizio del proprio viaggio si è sdraiato sul divano di casa sua e ha potuto gridare "Ho fatto il giro del mondo, cazzo è veramente tondo, adesso c’ho le prove!"

lunedì 6 aprile 2009

teatro alla sala Banti

Venerdì 10 aprile ore 21.15


TEATRO DELL’ISTANTE

Centro di Promozione e Diffusione Teatrale

In collaborazione con

Teatro della Limonaia – Sesto Fiorentino

SILVIA GUIDI

FABIO MASCAGNI

in

LETTERA DI BAMBOLA

LETTERA DEL SOLDATO

di

Barbara Nativi

Regia Silvia Guidi e Fabio Mascagni


Lettera di bambola e Lettera del soldato sono due monologhi brevi.

Sono due scritti collegati tra loro, collegati dall’amore dei due protagonisti: la ballerina sorridente e poco intelligente e il soldatino zoppo senza arte ne parte. Il discorso mette in evidenza le miserie di uomini burattini come giocattoli manovrati dal destino.

Si tratta di uno spettacolo delicato e poetico.

In Lettera di bambola la protagonista è la graziosa ballerina della fiaba di Andersen che scrive una lettera, una lettera d’amore che lei stessa, quale testamento ultimo di un’anima destinata a morire per l’amore perduto, dedica al suo soldatino di stagno.

La bambola, nella sua immobilità, trova una collocazione di straordinaria efficacia all’interno di un cerchio di luce, quasi un carillon pietrificato.

Ci si rende subito conto, dopo la prima battuta, il primo gridolino, il primo vezzo della ballerina, che stiamo per calarci non tanto nelle angosce e nelle pene della povera sventurata ma in un graduale e inesorabile trapasso fra il mondo reale ed il mondo del sogno, della fiaba, quel mondo che ben conoscono i bambini.

In Lettera del soldato il protagonista è un soldatino zoppo che scrive una commovente lettera ai propri genitori. Alla sfortuna di essere finito nella fanteria dove un fante che non cammina vale meno di zero, si oppone la fortuna di aver conosciuto la propria ragione di vita: una graziosa ballerina.



===============================================

Domenica 19 aprile ore 17


OFFICINE DELLA CULTURA

CON IL CONTRIBUTO DI

Regionale Toscana – Sistema regionale dello Spettacolo

RETE TEATRALE ARETINA

Teatro Verdi – Monte San Savino

IL PICCOLO PRINCIPE

dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry


adattamento del testo di Samuele Boncompagni

musiche di Massimo Ferri testi delle canzoni di Stefano Ferri

con Samuele Boncompagni

Improvvisazione scenografica Alvalenti

e con l’orchestra Statale Settantuno

Percussioni Sergio Odori

Contrabbasso Luca Baldini

Chitarra – Bouzouki Massimo Ferri

Flauto traverso Spinella Dell’Avanzato

clarinetto – fisarmonica Gianni Micheli

canta Stefano Ferri


regia e spazio scenico Gianfranco Pedullà

illuminotecnico Damien Salis

fonico Guglielmo Ridolfo Gagliano


Il Piccolo Principe è la storia più semplice e allo stesso tempo più intensa che tutti noi bbiamo letto. Una storia per ragazzi, ma soprattutto per gli adulti che non si sono mai dimenticati completamente di essere stati dei bambini.

L’allestimento di Officine della Cultura, per la regia di Gianfranco Pedullà, vede in scena un narratore/aviatore (Samuele Boncompagni), accompagnato nel suo raccontare dall’orchestra Statale Settantuno, a cui è affidato non solo il compito di sottolineare con le atmosfere musicali i vari passaggi della storia, ma anche quello di raccontarne delle parti importanti attraverso dieci “canzoni” originali.

La composizione delle musiche (tutte originali) è di Massimo Ferri, coadiuvato negli arrangiamenti da Luca Baldini, mentre i testi delle canzoni sono adattati da Stefano Ferri.

Il tutto è impreziosito dalla proiezione delle illustrazioni disegnate dal vivo da Alvalenti, affermato grafico, illustratore e umorista senese.

Nello spettacolo viene anche proposto un interessante accostamento tra il racconto del Piccolo Principe e la vita del suo autore Saint-Exupéry, aviatore, scomparso misteriosamente nel corso della seconda guerra mondiale e di cui è stato recentemente ritrovata la carcassa dell’aereo.

Un racconto, un concerto, un intreccio tra musica, teatro ed immagini, ma anche un gioco in cui tutti saranno invitati a ricordare, a raccontare, a disegnare: una pecora, un serpente, una stella…



===============================================

Giovedì 7 maggio ore 21.15


KATIA BENI

in

TRASH RECITAL

di Katia Beni, Donatella Diamanti, Fabio Genovesi.


E pensare che KATIA BENI si era iscritta a Fisica! Ebbene sì: è misurandosi con la passione per una scienza così importante per il progresso dell’umanità, che ha visto (e vede) protagonisti geniali pensatori, che KATIA BENI ha potuto scoprire e comprendere la sua vera indole: la COMICITA’. Suo malgrado (e nonostante gli sforzi prodotti durante le lezioni, le fasi di sperimentazione, l’applicazione del pensiero logico), a lei capitava di produrre ilarità attraverso deduzioni che le uscivano - quasi sempre - del tutto illogiche.

E’ attraverso l’analisi dei fenomeni circostanti che le è capitato di compiere, che nasce questo recital, scaturito da una capacità non comune: l’osservazione irriverente del mondo.

Lo spettacolo è un entusiasmante assemblaggio di follia, demenzialità e comicità, dove “tutto diventa relativo”, compreso il coinvolgimento diretto del pubblico, chiamato a partecipare ed interagire con le continue improvvisazioni della protagonista. Un vero e proprio viaggio attraverso i tanti luoghi comuni che ci riserva il nostro tempo: fatto di fretta e incomunicabilità; un tempo in cui se non sai “navigare in internet”, sei considerato “uno da internare”; un tempo in cui le seghe mentali non sono più una metafora, perché tutto è oramai virtuale, compreso il sesso. Lo spettacolo è un ritratto spietato e tenero dei comportamenti del genere umano: donne, uomini, giovani, vecchi, visti attraverso i loro splendori e le loro miserie. Ma sempre tendendo ad un possibile risultato: la capacità di comunicare con affetto e solidarietà, la derisione dei mille errori che la vita ci induce a commettere.