martedì 15 dicembre 2009

ancora l'ecomostro!

Lo scorso 9 giugno è stato registrato l'ennesimo incidente che ha portato al superamento dei limiti di attenzione nelle emissioni di diossine.

"Nella gestione dell'inceneritore sono state registrate violazioni delle normative e dell'Autorizzazione Integrata Ambientale che meritano di essere sanzionate." Assessore all'Ambiente di Montale Lisa Taiti

La Provincia di Pistoia ha emesso due ordinanze (n°1776 e n°2275) che nel complesso rappresentano 4 diffide.

Si era detto che i Pcb trovati in gran quantità nell'area dove sono state effettuate le analisi non provenivano dall'inceneritore, invece sia dai dati di ARPAT che del CIS, la società che gestice l'impianto, risulta che di PCB l'inceneritore di Montale ne butta fuori in quantità.

Il Coordinamento dei Comitati della Piana ha sollevato forti dubbi sui fondi quanto meno irrisori che il Cis, la società che gestice l'impianto, ha riservato ad una eventuale spesa per risarcimenti danni.

Le normative europee prevedono che chi inquina paghi, in caso si accertino danni alla popolazione e al territorio chi sarà tenuto a risarcire una volta escusso i fondi destinati? Sicuramente la Provincia di Pistoia ed i Comuni che hanno una partecipazione nel Cis, ma sicuramente anche quelle amministrazioni che non hanno tutelato a dovere i propri cittadini e che fino ad adesso si sono nascoste dietro la scusa di non esser azionisti dell'impianto.

Il Sindaco è il primo responsabile della salute pubblica, quindi per quanto riguarda Montemurlo sia la scorsa amministrazione che l'attuale, se non prenderà le tutele necessarie, dovranno essere ritenute imputabili.

L'Arpat effettua controlli sull'inceneritore solo quando brucia rifiuti urbani, ma non quando è a pieno carico come impone la legge. La richiesta che i prossimi controlli siano svolti alla presenza dei carabinieri del Noe e del Corpo Forestale dello Stato, ci sembra una richiesta più che mai legittima.

Gli allarmi lanciati sono ormai troppi per essere ancora ignorati. La maggiore ricaduta di agenti inquinanti avviene proprio nel nostro Comune e più precisamente nella zona di Oste. Lo stadio del Jolly e Montemurlo, che dovrà oltretutto essere ampliato, si trova a meno di 500 metri dallo stesso inceneritore. Lì si allenano e giocano partite bambini ed adulti. Addirittura sarà costruita una pista d'atletica. Ci chiediamo con quali criteri si siano prese certe decisione conoscendo l'allarmante questione dell'inceneritore di Montale.

Si chiama inceneritore di Montale, ma che non tragga in inganno! I più colpiti sono proprio i montemurlesi. Per tutti coloro volessero approfondire si ricorda che giovedì 17 dicembre al Polispazio Hellana di Agliana alle ore 21.30 sarà trasmesso un documentario e a seguire un dibattito circa l'annosa questione.


Cittadini Uniti Montemurlesi
Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale
Coordinamento dei Comitati della Piana

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