lunedì 1 giugno 2009

intervista integrale: il Tirreno

1. Il futuro urbanistico di Montemurlo è già stato disegnato dal Pg1 e dal Pg2. Se sarà eletto, pensa di cambiare qualcosa? Cosa?

Nell'area dell'ex campo sportivo abbiamo da sempre voluto che l'amministrazione mantenesse le promesse circa il “polmone verde”e vogliamo tutt'ora che sia realizzato un parco che sia fruibile dai bambini e numerosi anziani montemulesi. La scelta di realizzare il PG1 è quanto meno azzardata. La Confesercenti si pronunciò circa un anno fa dicendo che l'attuale metratura commerciale di Montemurlo è di gran lunga superiore rispetto alla popolazione residente e quindi altri negozi non farebbero che provocare la chiusura di molti esercizi già ora in difficoltà.

Il mercato immobiliare è in profonda crisi e questo è sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno spuntano nuovi cartelli “vendesi”: come si può pensare che l'edificatore vincitore della gara d'appalto possa rientrare nei 12 milioni di euro di spesa se le abitazioni che saranno costruite sul campo sportivo non saranno vendute? Si corre il rischio di ritrovarci con un cantiere ammezzato in pieno centro. Un bell'ecomostro.

Per quanto riguarda il PG2 non critichiamo affatto lo spostamento del polo sanitario da Bagnolo a Montemurlo, anzi condividiamo ed appoggiamo pienamente questo progetto. Critichiamo invece aspramente la volontà di costuire un centro commerciale. Inoltre nell'area dove dovrebbe sorgere questa nuova struttura è situato un edificio storico del 1400, la villa di Barzano, che sarebbe stato perfetto come museo civico, ma volutamente lasciato oramai da tempo al suo triste destino di fatiscenza.


2. Il nuovo piano del traffico è uno dei temi più dibattuti fra i cittadini. Quali sono, in dettaglio, le sue proposte?

Con la realizzazione del PG1 via Montalese verrà chiusa al traffico, il Comune sarà collegato con quel pezzetto di giardino propagandato per parco e i soldi pubblici spesi per l'attuale viabilità in centro saranno stati investiti inutilmente in una pianificazione che verrà nuovamente cambiata con la spesa di altri soldi. A pochi mesi dalle elezioni forse si sperava in una reazione diversa della cittadinanza?


3. Il futuro economico di Montemurlo può avere altri sbocchi, oltre al tessile? Per esempio, è ipotizzabile lo sviluppo turistico del Monteferrato pur nel massimo rispetto ambientale? E a questo proposito, riprenderà in mano il progetto di agriturismo e ristorante alla Fattoria di Iavello?

Il tessile, per tanti anni ha dato lavoro ai montemurlesi e non possiamo pensare di riconvertire il settore da un giorno all'altro con la bacchetta magica! Al momento la filiera tessile deve essere protetta ad esempio attraverso la creazione di un marchio per un prodotto che preveda l'utilizzo di tutta la filiera pratese: dalla fibra al capo finito. Solo così si possono salvaguardare le microimprese artigiane sul territorio. Una sciarpa tessuta con filato montemurlese viene venduta alla grande distribuzione per 3,5 euro, il negozio (multinazionale) del centro commerciale la rivende a 18,90 euro. Quanto meno paradossale.

Una città come Montemurlo deve necessariamente puntare sul turismo, basti pensare a tutto il patrimonio medievale e rinascimentale, due esempi lampanti il castello della Rocca e la villa del Barone. Inoltre potremmo attivare dei percorsi enogastronomici di tutto rispetto, il vino e l'olio montemurlese sono prodotti d'alto pregio, purtroppo però non possiamo giocare con la salute delle persone e pensare che sono state trovate diossine in zone potenzialmente illibate come Cicignano è davvero preoccupante.

Montemurlo dovrà in primo luogo adottare provvedimenti per il risparmio energetico nel settore pubblico ed investire in maniera massiccia in questo settore. Nel brevissimo periodo pensiamo ai progetti delle Energy Saving Company (ESCO), ovvero progetti che permettono di risparmiare soldi senza tirarne fuori di tasca propria. Infatti l'investimento si ripaga negli anni grazie al risparmio generato.
I rientri economici, con relativi profitti, sono garantiti alle Esco dal risparmio energetico, e quindi monetario, che il nuovo impianto riesce a generare, grazie alla razionalizzazione e all'utilizzo di tecnologie moderne ed efficienti, capaci di evitare sprechi. L'amministrazione paga alla Esco l'ammontare di bolletta che ha sempre pagato, per esempio 100, grazie al risparmio energetico generato dall'investimento il consumo reale sarà 70, quindi sarà il differenziale a ripagare l'ammodernamento degli impianti.


4. Il commercio al dettaglio e la grande distribuzione sono un altro tema controverso. Lei cosa intende fare? Con il patrimonio inutilizzato di capannoni vuoti, si può immaginare una “Capalle in piccolo”, con outlet di abbigliamento e logistica.

Il report istat di febbraio 2009 sulle vendite al dettaglio mostra come a fronte di una diminuzione totale delle vendite del 3,1% la Grande Distribuzione aumenta del 1,2% a scapito dei negozi di piccola metratura che hanno un crollo del 6,1%.

La strada che noi proponiamo è la partecipazione ad un progetto nazionale, coinvolge già più di 1.500 esercizi commerciali, chiamato Arcipelago Toscana che si propone di ricreare la ricchezza del territorio attraverso un accordo tra i negozianti e non solo.

I capannoni vuoti possono essere utilizzati ad esempio per la realizzazione di una "Filiera Corta" tessile dove possono confluire negozi e ambulanti per l'acquisto di un prodotto di qualità senza passare dal grossista.

Una delle maggiori entrate comunali è il rilascio della concessione edilizia. Non vorremmo che venissero concesse "licenze facili" solo per questioni di bilancio dato che esiste il problema dei capannoni sfitti sfruttiamo prima quelli! (previsione entrate per il 2009 per rilascio concessioni edilizie pari a 2.461.038,40 euro)


5. Se sarà eletto, come cambierà la “macchina” comunale? Resteranno i quattro dirigenti su circa 90 addetti oppure sceglierà un unico responsabile, il direttore generale, come a Prato?

Innanzitutto punteremo sulla tecnologia opensource, ovvero programmi per i computer gratuiti e liberamente distribuiti, questo sarà il primo passo per razionalizzare la spesa. Pensiamo che prima di tutto si debba pensare agli sprechi e quindi trovare soluzioni intelligenti per eliminarli.
A noi risulta che il Comune abbia una carenza di dipendenti pubblici, impiegati, mentre una sovrabbondanza di dirigenti. Questa spoporzione dovrà necessariamente essere riequilibrata.


6. I giovani montemurlesi non hanno ancora una piscina pubblica. Cosa pensa di fare per loro nei prossimi cinque anni..

Il territorio montemurlese lamenta da sempre la scarsa attenzione alle problematiche giovanili. Non esiste, in pratica, un vero luogo d'aggregazione per i giovani della città o un locale che possa essere preso come punto di riferimento per i ragazzi. Nelle nostre idee c'è da sempre quella di prendere in gestione uno dei tanti capannoni vuoti e sfitti nella zona di Oste e Bagnolo e di trasformarlo in una rockoteca/discoteca perché se di riconversione territoriale si parla allora crediamo sia giusto dare una possibilità per lo sviluppo delle politiche giovanili.

Crediamo che l'incontro dalle diverse anime della città e tra le diverse età possa solo rappresentare una base migliore per un futuro più sereno per tutti. E' nostra intenzione, infine, lavorare affinchè possano esistere nuovamente le condizioni per poter riattivare il discorso legato a "Montemurlo Estate" e darle una nuova connotazione, che possa essere più attenta alle necessità giovanili, da affiancare alle storiche manifestazioni come quelle relative al Torneo dei Rioni.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Spett.le Enrico Mungai,
complimenti per le sue idee,sicuramente il mio voto sarà per lei e spero,anche se sarà difficile vincere,porti finalmente questa ventata di novità nel comune di Montemurlo.
In bocca al lupo!

Gli Uccellacci di Focognano ha detto...

Bravi.

Bello il video.

Sosteniamo la vostra battaglia.

Gli Uccellacci di Focognano

Gli Uccellacci di Focognano ha detto...

Qualche dubbio sull'intestazione con la frase di Scalfari, che disprezza le liste civiche partite dalla rete.

Gli Uccellacci.

Enrico ha detto...

Grazie per il sostegno!

@ uccellacci: consideriamo la frase per il suo valore, il partitismo di chi l'ha pronunciata ci interessa poco.

I nostri mantra son sempre state citazioni del calibro di: "siate il cambiamento che vorreste vedere nella società" oppure "non ereditiamo la terra dai nostri padri ma l'abbiamo in prestito dai nostri figli"

Vi linkiamo immediatamente tra gli amici!!!