mercoledì 8 aprile 2009

Il viaggiatore. La leggenda del re cinghiale

Raphael Alexander De Pompa e il “Re Cinghiale”

Nato a Böblingen in Germania, trasferitosi all’età di 6 anni in Italia in un paesino della Toscana, Montemurlo, cresce in modo spontaneo tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano.

Dopo aver ultimato le scuole dell’obbligo come la maggior parte dei ragazzi del suo paese comincia a lavorare come operaio metalmeccanico in un’azienda della zona.

Una vita per tanti anni condotta in modo tranquillo e lineare. All’età di 25 anni succede qualcosa di inatteso: si lascia con la fidanzata del momento e si sgretola il gruppo di cari amici di Firenze. Nello stesso periodo all’interno della fabbrica in cui lavora perde la vita un operaio 55enne ad 1 solo mese dalla pensione. Quest’ultimo episodio accende come una miccia un pensiero che già da tempo maturava dentro di lui: non c’era più motivo di rimanere nel paese di sempre e non c’era nemmeno più tempo da perdere; così ha intrapreso la sua strada verso l’ignoto: ciò voleva dire fare il viaggio che aveva sempre sognato.

C’era un sogno nel cassetto che Alexander coltivava dentro il profondo dell’anima fin da quando aveva la capacità di pensare, fino a quando il momento fatato o fatale è arrivato. Racconta la storia di un ragazzo "saccopelista" che si è avventurato negli antipodi per poi quasi per caso ritrovarsi ad aver compiuto il giro del mondo.

Ad un certo punto della vita ognuno di noi coltiva dentro di sè il desiderio di realizzare qualcosa. E' come una forza mastodontica all'interno della mente, ma non tutti riescono a metterla in atto. C'è una sorta di forza maggiore che ci trattiene nel nostro posto abituale, ma se si pensa che la vita è una sola e se supponessimo che essa sia più breve di quanto noi stessi immaginiamo, ci affretteremo a fare con coraggio e disinibita audacia quello che avremmo sempre voluto fare.

E' un'opera che parla a tutti, con un linguaggio semplice e comune. Non vuole certo essere un vademecum per una vita migliore, un libro di ricette per la realizzazione del proprio io o dei propri sogni, ma alla fin fine quello che è: una storia, l'avventura di un ragazzo di provincia che dopo 20 mesi dall'inizio del proprio viaggio si è sdraiato sul divano di casa sua e ha potuto gridare "Ho fatto il giro del mondo, cazzo è veramente tondo, adesso c’ho le prove!"

5 commenti:

LaFouine ha detto...

a 18 anni ci avevo pensato anche io! poi mi sono chiesto...ma mangiare?dormire? il gas,l'enel etc a casa chi me lo paga?chi mi mantiene mentre io giro il mondo in vespa o a piedi?se uno ha i soldi alle spalle allora ok se mi finanziate perbene parto anche io!!!

Enrico ha detto...

se tu mi finanzi te parto anch'io!

LaFouine ha detto...

sentiamo come ha fatto sto tipo...io pero durante il viaggo voglio assicurare i miei 4 svaghi fouiniani!! che sono,il bere il fumare,il trombare e il gioco d'azzardo!!senza nono parto!

Enrico ha detto...

...non con me spero! ^_^

alexander.travel ha detto...

Mi fate proprio ridere. Volevate sapewre come ho fatto?... Casino da racconta'... l'ho descritto in 262 pagine di libro no stop. Se avete bisogno d'informazioni e consigli scrivetemi pure su:
alexanderdp@virgilio.it
tuttavia vi posso anticipare che son partito con 400.000 lire e son tornato dopo 20 mesi con 100.000! Che sballo ragazzi!!

A presto amici