martedì 13 gennaio 2009

gli insiders di Montemurlo

Passando per via Montalese qualche mese fa ho notato un piccolo stanzone in via di ristrutturazione.
La prima mia impressione: “Che bello! Qualche Montemurlese ha ancora il coraggio di investire nonostante il periodaccio... sarà qualche zio che vuole prendere di petto la crisi del tessile e, con gli attributi in mano, sta riorganizzando la sua dittina...”

Dopo qualche tempo noto il nuovo look dello stanzone, certamente un po' insolito rispetto al classico ed austero bianco ingiallito dei nostri stanzoni, ma se non altro carico di ottimismo... rosa! “Con quel colore forse non sarà uno zio, ma piuttosto qualche giovane estetista che vuole avviare con tanta buona volontà il suo centro estetico... ma col parcheggio come farà?”
Da sempre la mamma mi ha insegnato che dove non ci sono parcheggi, a meno che non siano studi medici o simili, difficilmente la gente va a fare compere o, come in questo caso, a farsi bella. Comunque sia l'idea della nuova attività mi ha in una qualche piccola misura inorgoglito. Certo è che sarebbe stata più romantica l'idea dello zio con i telai sotto casa, ho nostalgia dei tempi che furono quando quasi tutti vivevamo d'artigianato.

Il correre dei tempi mi sembra che stia ingrigendo la nostra storia, da tanti piccoli ferventi ed indipendenti filatori, roccatori, tessitori ad esercito industriale di riserva agli ordini delle grandi menti della finanza e della santa globalizzazione. Ma questo è un altro discorso e in questa digressione è meglio non farcelo entrare...

Da quando lo stanzone è stato finalmente riconvertito, noto con fastidio auto parcheggiate quasi sulla Montalese con le quattro frecce inserite. La mamma me l'ha sempre detto... il parcheggio è importantissimo! Quando vado a correre mi tocca scendere dal marciapiede perché lì ci sono auto con le quattro frecce e con due ruote ad intralciare il passo. Lo dice la parola stessa: “marcia” e “piede”, non “parcheggia” e “auto”. Come me molti altri rischiano di essere investiti dovendo aggirare le auto camminando in mezzo alla strada.

Dagli insegnamenti di educazione civica delle elementari mi ricordo, ma forse sbaglierò, che sul marciapiede non si potrebbe nemmeno andare in bicicletta, tanto che per portare il biciclo si dovrebbe scendere e spingerlo a mano. Ma d'altro canto che possono parcheggiare in mezzo alla Montalese con tutte quelle altre auto che sfrecciano? Meglio sul marciapiede e che in mezzo alla strada ci vadano quegli ambientalisti dei pedoni! La domanda a questo punto spontanea: “Ma come diamine hanno fatto a dare il permesso per questa attività?”

L'iniziale ottimismo si è trasformato in ulteriore disagio. Sul Tirreno leggo: “Meno negozi, più punti scommesse. Quasi nessuna richiesta per avviare nuovi esercizi commerciali, mentre non passa giorno senza che allo sportello informazioni del Comune in via Toscanini non si presenti qualcuno intenzionato ad aprire un punto scommesse, anche se ce ne sono già diversi. L'ultimo è di un consigliere comunale, Patrizio Gori, che nei giorni scorsi ha aperto in via Montalese.” Lo stanzone del fantomatico zio si rivela un puntoscommesse di un nostro amministratore.

L'assessore Riccardo Vitali ha invece convertito, oramani da qualche tempo i suoi locali, prima un negozio ortifrutticolo, in studi medici, non c'è molto parcheggio, ma son sempre studi medici e a dirla tutta anche molto efficienti... si fa molto prima che alla ASL di Bagnolo! Entrambi, Gori e Vitali, fanno parte di “insieme per Montemurlo” la lista civica che alle passate elezioni a corso insieme ai vecchi DS e Margherita, Rifondazione e Socialisti, ovvero l'attuale amministrazione comunale.


Enrico Mungai