sabato 19 marzo 2011

the show must go on

Il gruppo dei Cittadini Uniti Montemurlesi era nato per un motivo ben preciso: stanchi di esser presi in giro da una classe politica che fa in prima battuta i propri interessi avevamo ben pensato di unire le forze della gente comune che come noi non ne poteva più.

Dal 2007 abbiamo portato avanti tante battaglie e fatto molte proposte, nel 2009 abbiamo finalizzato i nostri intenti creando una lista civica (Montemurlo 5 Stelle) che non si piegasse a nessun interesse partitico.

Volevamo riuscire ad ottenere un consigliere comunale che dall'interno potesse far valere le ragioni di chi la pensa diversamente dall'attuale propaganda partitica, non ci siamo schierati con nessuno e per la prima volta nella storia di Montemurlo le elezioni non si sono risolte al primo turno. Nessuna coalizione è riuscita ad ottenere la maggioranza. Noi soli soletti abbiamo avuto un gran bel risultato che per un pelo non ci ha consentito di mettere l'incursore nel palazzo.

Il tutto si è dovuto risolvere con il ballottaggio tra i due candidati sindaci che avevano ottenuto il maggior numero di consensi, è quindi iniziata la corte più serrata nei nostri confronti. Se ci fossimo apparentati con la sinistra avremmo fatto vincere la sinistra, se ci fossimo apparentati con la destra avremmo fatto vincere la destra e in ambedue i casi avremmo avuto un consigliere in Comune.

Fedeli all'impegno preso, non vedevamo niente di nuovo nei due schieramenti, e coerenti con la nostra visione di trasversalità NON ci siamo schierati con nessuno lasciando ai nostri elettori libertà di scelta. Ha vinto la coalizione di sinistra, nonostante la Lega Nord abbia rafforzato i ranghi della destra, ma solo per una manciata di voti e per la precisione 79 su 9495.

Siamo consapevoli ed ora lo sono anche gli arroccati nel palazzo che se la gente vuole può cambiare anche gli equilibri storicamente più longevi (la sinistra a Montemurlo vinceva con il 75% dei consensi), ma abbiamo anche capito che non è con un consigliere comunale che possiamo cambiare le cose. La vera politica la fa la gente ogni giorno, non dobbiamo puntare ad un consigliere comunale, ma a far riscoprire l'importanza dell'impegno civico alla comunità. Da uno stagno inquinato non si possono pescare che pesci malati, in un fiume limpido invece sarà molto più facile pescare pesci sani. Tante più persone oneste e con valori virtuosi ci sono tanto migliore sarà l'amministrazione del nostro quotidiano.

Crediamo fortemente nella bontà delle nostre idee e dei nostri progetti e anche se la nuova Amministrazione comunale si è dimostrata ben più aperta al dialogo rispetto a quella precedente, abbiamo constatato una velata reticenza nell'approvare ciò che proponiamo. A noi non importa avere il marchio di fabbrica, vogliamo solo che ci sia la volontà politica di attuare ciò che tentiamo di realizzare. Questo a rimarcare il fatto che non agiamo in funzione dei voti che potremmo arraffare, ma in funzione del miglioramento della realtà locale di tutti i cittadini. Amministratori intelligenti faranno tesoro della nostra collaborazione, vista anche la penuria di nuove idee della classe politica italiana, amministratori di vecchio stampo invece continueranno a trincerarsi nei loro castelli fatti di poltrone... ma non si lamentino se poi vanno al ballottaggio!

Ne stiamo discutendo da più di un anno. L'esperienza come entità politica dei Cittadini Uniti Montemurlesi finsice qui, ma non finisce certo il nostro impegno civico. Abbiamo realizzato uno statuto e presto sarà presentata la nostra nuova associazione: apartitica, aconfessionale, basata sul volontariato e la collaborazione per un futuro migliore.

venerdì 25 febbraio 2011

interrogazione in Consiglio Regionale

Nei giorni scorsi è stata presentata dal Consigliere Regionale Mauro Romanelli un’interrogazione riguardo l’inceneritore di Montale e le sue emissioni inquinanti. Ecco il testo originale


Ricordato che l’inceneritore di Montale tratta 120 ton/giorno (pari a circa 36,000 ton/anno), recentemente autorizzato a 150 ton/giorno (45,000 ton/anno), di rifiuti urbani, ospedalieri e speciali ed è situato in un’area al confine tra quattro comuni (Agliana, Prato, Montale, Montemurlo);

Ricordato che suddetto impianto da sempre presenta criticità, con superamenti nelle emissioni di diossine, ed ha potuto continuare a lavorare solamente grazie a deroghe;

Ricordato che il 19 luglio 2007, in seguito a controlli tra maggio e luglio che evidenziarono un importante sforamento per diossine, l’impianto fu temporaneamente chiuso: si stima, infatti, che nei mesi di funzionamento, da maggio a luglio 2007, siano stati emessi 50.000.000 ng di diossine, in altre parole quanto l’impianto avrebbe potuto emettere in quasi un anno e mezzo di attività;

Ricordato che negli ultimi anni varie analisi sia di tipo ambientale (suoli, vegetali, ecc.) che su matrici biologiche (uova, carne di manzo, polli, anatre e pesci), hanno riportato preoccupanti anomalie, così come nelle acque destinate al consumo umano e pure nel latte materno, con presenze rilevanti di diossine, policlorobifenili, metalli pesanti;

Ricordato che nel dicembre 2010, come risulta dal controllo ufficiale di Arpat, l'inceneritore di Montale ha superato il limite di attenzione di diossine pari a 50 picogrammi per metro cubo nei fumi, limite che imporrebbe l'immediata manutenzione dell'impianto;

Ricordato che il suddetto prelievo è stato fatto il 9 Dicembre 2010, ma i risultati si sono avuti il 30 dicembre e le comunicazioni il 20 gennaio;

Ricordato che in tale intervallo nessun provvedimento è stato presoo pur essendo l’inceneritore in funzione;

Considerato quindi altamente preoccupante la situazione sanitaria delle zone interessate dall’inceneritore;

Considerato che parrebbe ragionevole ipotizzare un rapporto diretto tra gli sforamenti di PM10 e l'attività dell'inceneritore;

Interroga la Giunta per conoscere

Se intende intervenire per sollecitare verifiche straordinarie, una completa opera di manutenzione, una mappatura completa degli inquinanti nell’area e un’estesa analisi epidemiologica sulla diffusione delle forme tumorali nel territorio;

Se intende sollecitare la chiusura dell'impianto nei periodi in cui si supera la soglia limite delle polveri sottili;

Se non ritiene tale caso come indicativo di una cattiva gestione dei rifiuti e non intenda finalmente intervenire per la diffusione delle tecnologie alternative senza combustione, ottenendo così benefici a livello ambientale, sanitario ed economico.

sabato 12 febbraio 2011

superato il limite... della decenza!

Il Coordinamento dei Comitati della Piana ha diramato un comunicato stampa sul superamento dei valori di attenzione imposti dalla provincia di Pistoia per quanto riguarda l'emissione di diossine da parte dell'inceneritore di Montale.

Si apprende che l'amministrazione pubblica smentisce e contraddice l'ARPAT, il suo organo tecnico, affermando che in dicembre non c'è stato il superamento della soglia di attenzione esattamente il contrario di quanto affermato e scritto dal direttore ARPAT lo scorso 20 gennaio.

Il limite di attenzione (50 picogrammi) deciso dalla provincia a fronte del potenziamento dell'inceneritore da 120 a 150 tonnellate di rifiuti (urbani, industriali ed ospedalieri) bruciati al giorno impone l'immediata manutenzione dell'impianto, mentre questa è stata fatta ben dopo due mesi!

Dal successivo controllo sulle diossine, eseguito due settimane fa, emerge un risultato pari a 84 picogrammi per metro cubo, valore vicinissimo al limite che impone per legge nazionale ed europea l'immediata chiusura dell'impianto.

L'Organizzazione Mondiale per la Sanità prevede che il limite tassativo di legge (100 picogrammi per metro cubo) sia più di una dose giornaliera massima ammissibile per una persona adulta ed oltre tre dosi ammissibili per un bambino.

Siamo sicuri che tutto questo non comporti "alcuna condizione di allarme"? Come comuni cittadini ci meritiamo un po' di chiarezza.

Leggi il comunicato

lunedì 7 febbraio 2011

inceneritore: causa confermata di inquinamento

Dalle dichiarazioni riportate sui quotidiani stamattina sembra finalmente che le Istituzioni abbiano preso coscienza, dopo le tantissime denunce e manifestazioni, sull'inquinamento che provoca nel nostro territorio l'inceneritore di Montale. Meglio tardi che mai!!!

Oltre ai ripetuti sforamenti, i campioni di pollame e pesci alla diossina, il latte materno contaminato c'è anche la centralina di rilevamento della qualità dell'aria: è in una zona rurale, ma a 800 metri dall'inceneritore, da anni rileva dati tra i peggiori di tutta la Toscana!!! Ripetiamo senza stancarci che il campo del Jolly & Montemurlo è a soli 500 metri dall'inceneritore.

Le ultime dichiarazioni della Dr.ssa Gentilini hanno fatto destare i dormienti. L'ASL ha dichiarato: "esiste un rapporto diretto tra gli sforamenti di PM10 e l'inceneritore, non è sbagliato prendere in considerazione una chiusura dell'impianto nei periodi in cui si supera la soglia limite delle polveri sottili".

Vi ricorderete che qualche mese fa il limite è stato abbondandemente superato e che la reazione del Sindaco di Montale Scatragli è stata di emettere un'ordinanza in cui si imponeva di abbassare i termosifoni... come voler spengere un incendio con delle tazzine da caffè!

L'Agna non è un fiume magico che impedisce agli inquinanti di arrivare a Montemurlo, non a caso Oste è considerata zona rossa per la ricaduta di sostanze nocive. Quali reazioni avranno ora i nostri amministratori? Apriranno gli occhi o continueranno ancora a nascondere la testa sotto la sabbia?! A beneficio di chi?


Enrico Mungai

sabato 5 febbraio 2011

ennesimo sforamento di diossina

Lettera scritta dalla Dott.ssa Patrizia Gentilini indirizzata alla Presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni.
Lo scorso dicembre è avvenuto un nuovo sforamento di diossine.

Questa volta la comunicazione della fuoriuscita di inquinanti è avvenuta con più di 3 settimane di ritardo rispetto al prelievo!


Signora Presidente, in qualità di componente del Tavolo Istituzionale Le rivolgo questa lettera aperta per informarLa che l'inceneritore di Montale ha superato, ancora una volta, il limite autorizzativo previsto per le diossine.

È avvenuto lo scorso dicembre, questa volta è stato superato, nel controllo ufficiale fatto da ARPAT ( il secondo dell'anno dopo quello del marzo), il limite di attenzione pari a 50 picogrammi per metro cubo nei fumi. Un limite che impone l'immediata manutenzione dell'impianto, ma purtroppo non risulta che ciò sia stato fatto.

Il prelievo è stato fatto il 9 dicembre 2010. I risultati delle analisi dell'ARPAT sono del 30 dicembre 2010. Il 20 gennaio 2011 l'ARPAT li ha mandati alla Sua Amministrazione che li ha ricevuti il 26 gennaio. Sono tutti dati pubblici, che ho letto sul sito internet della Provincia.

Per un mese nessuno ha detto niente, per un mese nessuno ha fatto niente, mentre l'inceneritore ha continuato a funzionare… quanta diossina è nel frattempo fuoriuscita, contaminando ulteriormente terreno e alimenti?

Non Le sembra necessario, Signora Presidente, alla luce di questi fatti, revocare l'autorizzazione che la Sua Amministrazione ha concesso a questo impianto che in troppe occasioni ha dimostrato di non essere in grado di rispettare quanto prescritto nelle autorizzazioni concesse?

Spero che questa lettera venga letta anche dall'Autorità Giudiziaria, visto che in questi giorni si è svolta un'udienza del processo per il superamento del limite di diossina nel 2007: quella volta la comunicazione dell' ARPAT, che dovrebbe essere immediata, fu data con un ritardo di 6 giorni, questa volta il ritardo è stato di oltre tre settimane: Le sembra normale tutto ciò?

Perché è cosi difficile essere normali quando di mezzo c'è un inceneritore, soprattutto quando la proprietà dell'impianto è di tre Comuni, tutti della Provincia che Lei presiede, i cui Sindaci sono i primi responsabili della salute pubblica?


Cordiali Saluti
Dott.ssa Patrizia Gentilini


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mercoledì 19 gennaio 2011

sì al risparmio energetico

L’accordo che tra il Comune di Montemurlo e la E.S.CO AzzeroCO2 (vedi articolo) è la nostra prima proposta accettata dall'amministrazione a cui speriamo ne possano seguire molte altre. Gli incontri per portare alla firma del protocollo vanno avanti dal 24 luglio 2009, c'è tanta soddisfazione, dopo tutto il lavoro fatto finalmente si vede concretizzarsi qualcosa!

Riassumo in breve quello che succederà con questo accordo:
  • AzzeroCO2 farà uno studio su come viene consumata l’energia nel nostro comune ed in particolare si concentrerà su 3 edifici pubblici. Dallo studio verranno fuori una serie di proposte per il miglioramento dell’efficienza energetica su questi tre edifici: Villa Giamari, gli uffici comunali di via Toscanini e una scuola
  • AzzeroCO2 organizzerà degli incontri pubblici in cui presenterà lo studio e promuoverà l’efficienza energetica organizzando ad esempio gruppi di acquisto per cittadini e aziende

Dopo questa prima fase dell'accordo speriamo che possa seguirne una seconda in cui saranno realizzati gli interventi proposti sui tre edifici.
Per il finanziamento di questi interventi una delle possibilità sarà quella di utilizzare parte del risparmio che si otterrà con l'intervento, questo permetterebbe di non gravare sul bilancio comunale e di liberare risorse economiche una volta ammortizzata la spesa.

La bella notizia sta nel fatto che il comune inizia a pensare al futuro dei nostri figli, nel cercare di lasciargli un paese migliore.
E sempre per il futuro dei nostri figli abbiamo tante altre proposte a partire dalla tutela della loro salute per quanto riguarda le emissioni nocive dell’Inceneritore di Montale su la raccolta, la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, lo STOP alla cementificazione del nostro territorio, l'acqua come bene comune, Internet/WIFI libero per tutti e tante altre idee su cui ci piacerebbe confrontarci.


Marco Taiuti

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venerdì 26 novembre 2010

scegli di scegliere!

L'avvento della Coop ha finalmente fatto svoltare il nostro amato Comune, siamo sulla giusta strada verso un consumismo sfrenato a tutti i costi, quel che costi... ma per essere veramente all'altezza di un paese che vuole affrontare la sfida del nuovo millennio manca ancora un bel fastfood, un cinema multisala e un megastore o perché non un outlet?

In tanto l'equazione “più cemento meno natura” continua a fare il suo mestiere: magnificare il presente (di chi?!) a discapito del nostro futuro e sottolineo nostro! Oggi si legge sui quotidiani che la Conad, che ha chiuso e mandato a casa i dipendenti, ha attaccato la vecchia amministrazione montemurlese per questa situazione (?!).

Tornando alle "soluzioni"... abbiamo la sala polivalente Banti che non riusciamo a riempire nonostante vengano proiettati film molto interessanti, ma a forse “troppo impegnativi”. Un multisala sarebbe una strategia sicuramente risolutiva: minimo 8 sale che trasmettono lo stesso film, ma sfalsato di un quarto d'ora.

Le aziende tessili chiudono? Perché non far venire un bel megastore che vende abbigliamento prodotto chissà dove, chissà da chi, chissà a quali costi sociali, ma rigorosamente marchiato “made in Italy”?

Ma cosa manca ancora per attirare il “supergiovane”? Un bel fast food che serve cibi grassi e, mi raccomando, poco nutrienti.

Che bello sarebbe! Potrei comprare olio d'oliva austriaco, ma tracciabile; un maglione di lana a 3 euro; andare a vedere Harry Potter e alle 3.23 di notte eccomi al McDrive a fare rifornimento di McTroiaio. Quindi nanna e sonni, inconsapevolmente, tranquilli.

E' questo il futuro che vuoi? Noi no e per questo ci stiamo impegnando per far riscoprire alle persone quanto di positivo ci può essere nel valorizzare i piccoli gesti quotidiani e quindi fare delle scelte responsabili.

Come fare? Inizia col contattare Chiara che gestisce il GaSCEC (gascec@cittadiniuniti.org), gruppo di acquisto solidale di Montemurlo, oppure segui le discussioni sul meetup ed intervieni... e se son rose fioriranno!!