segna Mungai, segna!

venerdì 10 luglio 2009

polli alla diossina e contaminazione alimentare

Esposto alla Procura Generale della Repubblica

E mentre sulla ben nota vicenda della contaminazione da diossina e PCB, la ASL di Pistoia incassa chi dall’interno (un medico esperto e stimato) l’accusa di aver sottovalutato il problema e di non aver emesso le necessarie ordinanze di divieto di consumo e commercializzazione dei cibi, la ASL DI PRATO si nasconde dietro un PENOSO SILENZIO, il Forum Ambientalista Nazionale, assieme ai comitati e a semplici cittadini, si rivolge alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze per chiederle di indagare se nella gestione del grave episodio di contaminazione alimentare siano da ravvisare ipotesi di reato, in particolare omissione e abuso di atti di ufficio, interesse privato in atti pubblici da parte degli organi preposti al controllo, e verifica di reato in concorso di avvelenamento , tenuto conto che la diossina è la sostanza chimica più tossica in assoluto, che persiste nell’ambiente per lunghissimi anni e che arrivando all’uomo proprio attraverso la catena alimentare.

Nell’esposto si chiede anche la chiusura ed il sequestro dei due impianti di incenerimento (Montale e Baciacavallo) che continuano ad immettere nell’ambiente circostante e quindi anche nei cibi, ulteriori quantità di veleni che non possono che accrescere la pesante contaminazione emersa proprio dalle indagini fatta dalle due ASL. Comunque indipendentemente dalla REALE causa della contaminazione, il dato di fatto è che i prodotti sono contaminati, quindi invece di promuovere la Filiera Corta e l’autoconsumo come fa il Comune di Prato è necessario invece di astenersi dal consumare tali prodotti.

Infine per tutelare nell’immediato la salute delle popolazioni chiedono che sia la stessa Procura ad emettere le ordinanze che le ASL non hanno proposto e che i Sindaci non hanno firmato, di sequestro delle derrate alimentari prodotte nelle zone interessate e di divieto di consumo e commercializzazione (vedi azione fatta dal Comune di Maglie) e che i danni subiti dai produttori siano risarciti da chi ha inquinato.


Per memoria ricordiamo che:
La diossina nei polli pratesi si è trovata per puro caso, grazie (si fa per dire) alle indagini sugli alimenti che la ASL di Pistoia, insieme a quella di Prato che le ha seguite per la parte di competenza territoriale, ha fatto per verificare se e quanto l’inceneritore di Montale abbia inquinato gli alimenti: carne, uova, latte, ecc...

Le indagini sono state fatte a seguito delle pressanti richieste di comitati e popolazione, preoccupate per la salute, dopo i ripetuti superamenti dei limiti di emissione (di quasi 7 volte) delle diossine da parte dell’inceneritore di Montale, situazione che si protratta per mesi e ha esposto la popolazione a massicce dosi di cancerogeni certi.

Da queste indagini, se pur con immenso ritardo, è emerso che le diossine sono fuori legge oltre che nella carne di pollo, anche nella carne di manzo e nelle uova di gallina; della carne di maiale non si sa nulla solo perché non è stata indagata.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, nella relazione che ha accompagnato i dati sui campioni animali, ha riconosciuto che esiste una contaminazione preoccupante che per una quota parte è stata causata dall’inceneritore di Montale ma anche da altre fonti perché uno dei campioni di carne di pollo più inquinati 46,2 ng (contro un limite di legge di 4.0) proviene da un allevamento distante da Montale e fuori area di ricaduta.

Grazie a questo campione gli amministratori pistoiesi, sostenuti da ASL e ARPAT, hanno cercato di assolvere l’inceneritore di Montale trincerandosi nella tesi di un inquinamento pesante si, ma ubiquitario, quindi non esclusivamente attribuibile all’inceneritore.

Ebbene non si erano accorti che il campione di pollo ad elevatissimo contenuto di diossina di Prato era lontano dall’inceneritore di Montale, ma vicinissimo a quello di Baciacavallo.

L’inceneritore di Baciacavallo non è nuovo a questi colpi di scena, è dal 1999 che periodicamente si fanno indagini epidemiologiche che puntualmente mettono in evidenza un progressivo incremento di rischio, statisticamente significativo, per tumore al polmone (l’unico indagato), al diminuire della distanza dall’inceneritore, nell’area di ricaduta dell’inceneritore si registrano più tumori rispetto alle aree più distanti.

Nonostante questi dati siano noti da oltre dieci anni, e siano puntualmente riconfermati da studi successivi, si continua a gettare “fumo” negli occhi e si dice che ancora c’è da studiare e da approfondire. Nel corso di questi anni si è detto che non era sufficiente aver trovato il cancro (e il suo collegamento con l’inceneritore), perché si doveva trovare anche il killer.

Adesso il killer c’è, sono le diossine (inclusi PCB dioxin-like) trovate in quantità esagerata (46,2 ng contro un limite di legge di 4,0 ) nei campioni di carne di pollo e che con tutta probabilità si trovano anche nel latte, nelle uova, in tutti i nostri cibi e sicuramente anche nelle nostre carni e in quelle dei nostri figli. Siamo un territorio ed una popolazione contaminata.


I Comitati ed i cittadini da tempo esprimono grande preoccupazione non solo per i gravi danni alla salute ma anche per i danni economici e di immagine che i produttori locali e tutta l’economia agroalimentare del territorio subiranno.

Chiedono, da ormai troppo tempo, che la ASL intervenga a far rispettare la legge, c’è un decreto legislativo specifico il n° 158 del 2006 che attua la direttiva europea 2003/74/CE che, in particolare agli articoli 22, 23 e 25 dispone precisi obblighi per le autorità competenti alla vigilanza degli alimenti e per l’incolumità della salute pubblica.

mercoledì 1 luglio 2009

GaScec: gruppo di acquisto solidale

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Creare una rete di economia solidale. Questo l’obiettivo ultimo del lancio, a Montemurlo, di un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) collegato al progetto SCEC - Solidarietà ChE Cammina (un circuito di “buoni” utilizzabili per l’acquisto di beni e servizi all’interno del circuito di Arcipelago SCEC -per maggiori informazioni www.arcipelagoscec.org).

L’idea parte come iniziativa della Lista Civica Montemurlo a Cinque stelle – che alle ultime elezioni amministrative ha raccolto un lusinghiero 3,9%, con Enrico Mungai giovanissimo candidato a sindaco - come ci racconta Chiara Chiavacci, referente per l’organizzazione del GAS.

Per il momento, saremo sei, sette famiglie, un numero giusto per iniziare a rodarci, ed operiamo all’interno del Meet Up di Agliana, Montale e Montemurlo. Il funzionamento è semplice: partendo dall’idea dei gruppi di acquisto solidali – quindi acquistare all’ingrosso prodotti di uso comune e alimentari rifornendosi da piccoli produttori locali rispettosi dell’uomo e dell’ambiente – proporremo ai fornitori l’utilizzo dello SCEC come forma di integrazione al pagamento.

Il GAScec – così è stato battezzato – conta già sul supporto logistico, con la concessione di alcuni spazi come “magazzino temporaneo” dei prodotti da parte di uno dei membri, e sono stati sviluppati i primi contatti con alcuni fornitori. “Vogliamo organizzare delle visite di tutto il gruppo ai vari fornitori”, ci spiega Chiara, “per iniziare a coinvolgere tutti nelle scelte e nella gestione del GAS: ciascuno, a seconda delle proprie possibilità, è fondamentale per la buona riuscita del progetto. Non esiste nessun capo, nessuno ha il comando.

Piccoli passi, ma che potrebbero portare a grandi risultati. Per gli animatori del GAScec, l’obiettivo è quello di formare un gruppo che funzioni e che dia l'input anche ad altri GAS già esistenti (a Prato sono almeno cinque) per l'introduzione dello Scec. “Fondamentale”, ci dice ancora Chiara, “sarà il formarsi di una Rete di Economia Solidale, in cui i GAS di uno stesso territorio comunicano e collaborano per realizzare progetti di grande entità, come per esempio l’acquisto di impianti per le energie rinnovabili, telefonia, abbigliamento, in cui unire il potenziale di acquisto risulta oltremodo vantaggioso. Ma anche unire il “potenziale di acquisto” per richiedere beni e servizi su misura, che potrebbe portare a significative modifiche della realtà produttiva territoriale.

L’altro mondo possibile inizia anche da Montemurlo.


Lanfranco Nosi

giovedì 25 giugno 2009

Verbale della riunione del 23 giugno 2009

O. d. g.

  • 1 Analisi del voto
  • 2 Gruppi di lavoro
  • 3 Inizio elaborazione statuto M5S
  • 4 Varie ed eventuali

Sono presenti: Alberto Marchi, Francesco Toccafondi, Chiara Chiavacci, Massimo Signori, Serena Ripellino, Nicoletta Santoni, Silvia Gori, Enrico Mungai, Maria Fiorini, Diego Cinelli, Andrea Grazzini, Davide Arnetoli, Samuele Bechini, Massimo Mazzanti, Alberto Rossi

Alle ore 21:00 la seduta ha inizio

1. Vengono discussi e analizzati i dati ufficiali a seguito dei risultati dell'elezioni del 21 e 22 giugno per la candidatura a sindaco di Montemurlo. A seguito del numero dei votanti e dello scarso divario fra i due candidati viene evidenziato come il numero di voti che ha permesso al candidato vincente di aggiudicarsi il ruolo di sindaco rappresenti soltanto 1/3 degli aventi di diritto al voto.

2. Per permettere una rapida e economica gestione degli impegni di cui la lista si fa promotrice vengono proposti gruppi di lavoro tematici.

I gruppi saranno formati da un responsabile, promotore del gruppo, e da un numero indefinito di volontari. Ogni gruppo opererà in maniera autonoma, cercando di cooperare quando possibile con tutti gli altri, e informerà chi non partecipa al gruppo sugli sviluppi e le problematiche fornendo un resoconto dell'operato.

La scelta di istituire dei gruppi di lavoro diventa quindi una necessità per poter suddividere equamente le risorse degli aderenti alla lista e rende possibile a chi ha un interesse di promuoverlo velocemente e in maniera organizzata.

Vengono proposte alcune idee sulle quali formare i gruppi: rassegna stampa, gruppo per le riprese video del consiglio comunale (operazione "fiato sul collo"), visione delibere comunali, gruppo meetup aggiornamento blog e notizie, gruppo inceneritore, gruppo scec, gruppo partecipazione e bilancio partecipativo, gruppo energie rinnovabili, economia locale, laicità, gruppo gas, gruppo acqua pubblica, gruppo acquisto fotovoltaico, gruppo rimborso cip6, addetto stampa, raccolta notizie e novità, addetto facebook, gruppo coordinamento con altri meetup.

3. Il punto 3 viene rinviato alla prossima seduta.

4. Vengono ridefinite le impostazioni degli strumenti di informazione e discussione.

La riunione è il momento centrale in cui vengono prese le decisioni ed approfonditi i temi di discussione, è ribadita l'importanza del dialogo tra persone di "ciccia" rispetto agli alias virtuali.

Il MeetUp, il nostro forum online di discussione, deve fungere da strumento di condivisione ed inizio di discussione, oltre ad essere visibile a tutti, lascia spazio anche a coloro che non riescono a partecipare alle riunioni istituzionali. E' stato quindi individuato quale mezzo fondamentale per avviare discussioni e raccogliere proposte da sviluppare sia da parte degli aderenti alla lista che dalle persone esterne. Inoltre il MeetUp permette la ricostruzione storica delle discussioni divenendo, oltre che spazio di confronto e proposte, anche elemento fondamentale per analizzare le tematiche nel periodo futuro.

Il blog www.cittadiniuniti.org verrà utilizzato quale strumento per effettuare i resoconti, comunicati e ogni messaggio istituzionale. Tutti possono commentare i post anche senza essere iscritti al sito.

Viene proposta la possibilità di creare delle mail tematiche, ad esempio info@cittadiniuniti.org con l'intento di migliorare la comunicazione fra il gruppo e gli interessati esterni.

Alle ore 23:55 la seduta è tolta.


Thomas Ticci

giovedì 18 giugno 2009

ballottaggio a Montemurlo

In questi giorni abbiamo incontrato i due candidati sindaci cercando d'instaurare un dialogo che speriamo non si esaurisca, come promesso, dopo il ballottaggio. Leggendo gli articoli usciti recentemente sulla stampa locale abbiamo notato dei tentativi, più o meno marcati, di attribuire alla nostra lista simpatie per l'una o l'altra fazione. Ci sembra doveroso sottolineare ancora una volta che la nostra lista civica invita i montemurlesi ad esprimere il proprio voto, in primo luogo per dovere civico, senza però assolutamente dare indicazioni di preferenza. Sarà la coscienza di ognuno e non la strumentalizzazione delle nostre idee a guidare l'elettorato. Vogliamo far notare che il nostro programma non ha subito variazioni in corso d'opera a scopi puramente elettorali, non abbiamo fatto modiche alle nostre proposte per accaparrarci qualche voto in più.


Prima di tutto: GRAZIE A TUTTI.

Ci sembra doveroso iniziare questo interevento con questa frase che viene diretta dal cuore. Anzi, 417 volte grazie, tante volte quante preferenze sono state accordate alla lista civica “Montemurlo a Cinque Stelle” che hanno consentito di raggiungere un risultato grandioso: il 3,9%.

C’è mancato pochissimo, un soffio, una manciata di voti e ce l’avremmo fatta a portare in consiglio comunale la voce dei cittadini. Purtroppo non è andata così ma ciò non sminuisce il nostro risultato. Tutt’altro, lo fortifica di fronte alla cittadinanza che ora sa che ha collaborato alla creazione di una forza innovativa per il territorio montemurlese che non esaurirà il proprio impegno con le elezioni politiche.

Attraverso la tornata elettorale abbiamo avuto la misura delle nostre proporzioni e abbiamo realizzato che una fetta importante della popolazione condivide le nostre preoccupazioni e le nostre visioni per un futuro diverso. Per loro ed in generale per tutti vogliamo continuare a batterci a partire da subito. Perciò, nuovamente grazie dal profondo del cuore a tutti voi.

Con questa premessa a Montemurlo si è aperto uno scenario inusuale. Per la prima volta nella storia del nostro comune le elezioni per il candidato sindaco si decideranno al ballottaggio del 21 e 22 giugno prossimi.

Per l’elezione dell’uno o dell’altro si stanno facendo appelli e proclami per ottenere dalla cittadinanza i voti necessari per primeggiare. Quando serve per raccattare i voti il “Porta a Porta” lo sanno realizzare molto bene e velocemente, e gia’ ci immaginiamo accoglienze con consigli e sorrisi ancor piu’ calorosi all’ingresso dei seggi…

In questi giorni stiamo ascoltando le proposte dei due schieramenti con interesse, in linea con la nostra politica del dibattito e del confronto e ci viene chiesto di prendere posizione su uno dei due candidati.
Un’ipotesi, quella dell'apparentamento, che cozza contro l’idea principale che ci ha spinto ad affrontare l’avventura elettorale: il fatto di essere diversi da coloro che da anni hanno rappresentato la politica a Montemurlo. Noi non ci sentiamo “proprietari dei voti ricevuti” e non vendiamo la nostra identita’ per una poltrona o un posto di lavoro.

Schierarsi con uno e con l’altro oggi significherebbe accettare la logica della politica locale dove conta più quello che spartisci rispetto a quello che fai, significherebbe tradire tutti coloro che hanno scelto noi il 6 e 7 giugno.
Ma ciò non vuole essere un rimanere neutrali, noi non ci siamo schierati ne a destra ne a sinistra ma in BASSO, dalla parte di tutti quei cittadini che vogliano tornare a interessarsi delle sorti del nostro territorio e che vogliono esser considerati dai politici locali non solo nell’imminenza delle elezioni.

Per questi motivi invitiamo i nostri elettori e tutti i cittadini a tornare alle urne domenica 21 e lunedì 22 giugno ed esercitare il processo democratico con fiducia e serenità.
VOTATE IN PIENA COSCIENZA ED IN TOTALE LIBERTA’ IL CANDIDATO PIU’ IDONEO A RICOPRIRE LA CARICA DI PRIMO CITTADINO.


Siate liberi e decisi sulle vostre idee, qualunque esse siano. Esprimete la vostra preferenza senza condizionamenti alcuni, leggete i programmi dei candidati, non cedete alle tentazioni di certe luciferine promesse. E quando saranno al potere ne voi ne noi li lasceremo soli: gli chiederemo conto delle loro azioni e delle loro promesse.

Così si crea un paese cosciente e responsabile. Così si esercita veramente la democrazia.

Il nostro impegno è solo all’inizio e non finisce con queste elezioni, MONTEMURLO A 5 STELLE è un progetto in divenire!

GRAZIE DI NUOVO A TUTTI.

mercoledì 17 giugno 2009

Verbale della riunione del 16 giugno 2009

O.d.g.
  • 1 Aggiornamento incontri Lorenzini Biscotti
  • 2 Stesura definitiva domande ed organizzazione intervista doppia
  • 3 Lettura ed approvazione della versione definitiva del comunicato stampa
  • 4 Resoconto spese campagna elettorale e ripianamento debiti
  • 5 Discussione sui gruppi di lavoro
  • 6 Varie ed eventuali
La riunione inizia alle ore 21.30

Sono presenti: Sara Rossi, Stefania Voce, Maria Amato, Silvia Serpa, Gianna Mannelli, Andrea Gufoni, Pino Attanasio, Andrea Grazzini, Serena Ripellino, Silvia Muzzarelli, Enrico Mungai, Martina Raimondi, Alberto Marchi, Enrico Preziuso, Massimo Mazzanti, Chiara Chiavacci, Massimo Signori, Nicoletta Santoni, Thomas Ticci.

1. A seguito dei colloqui tenuti nella scorsa settimana con i candidati sindaci vengono esposti pareri e riflessioni e viene fatta una piccola sintesi del dialogo. Viene data inoltre un'ulteriore visione dei programmi dei candidati cercando i punti di contatto con l'attività della Lista civica e quelli di contrasto.

2. Vengono redatte circa 16 domande multitematiche concordate, lette e sottoscritte dai presenti. Tali domande saranno sottoposte ai candidati sindaci in un'intervista videoregistrata da pubblicare a mezzo internet. Le interviste si svolgeranno in luoghi separati e in momenti diversi non permettendo così ai candidati di ascoltarsi vicendevolmente le risposte, inoltre non sarà permessa la lettura anticipata delle domande nè nessun tipo di accordo e omissioni dei temi trattati. Massimo Signori si assume l'incarico di procedere con le interviste e di fissare gli appuntamenti con gli intervistati.

3. Viene redatto il comunicato stampa a seguito di correzioni effettuate a mezzo email e in loco. Il comunicato sarà inviato il giorno 17/06 alle ore 21 circa permettendo così la sua pubblicazione sui più importanti quotidiani locali nel giorno 19/06. Il comunicato viene letto e approvato all'unanimità dai presenti.

4. Viene nominato ufficialmente Samuele Bechini come tesoriere. Il tesoriere fa un resoconto sulle spese della campagna elettorale ed un riepilogo sull'ammontare della cassa (in attivo di 20 euro).

5. Il gruppo ha discusso su come organizzarsi e quindi creare dei gruppi di lavoro. Tra le proposte spicca quella di Chiara Chiavacci che ha dato la sua disponibilità ad organizzare un gruppo di acquisto solidale a Montemurlo.

6. Viene redatto un ulteriore comunicato di smentita a seguito di alcune affermazioni che riguardano la lista e la probabilità di un appoggio a partiti e sindaci candidati nella tornata del ballottaggio. Il comunicato viene letto e approvato all'unanimità dai presenti.

Alle ore 0.20 la seduta è tolta.

Thomas Ticci

sabato 13 giugno 2009

emendamento D'Alia: al lupo, al lupo!

Un bavaglio alla rete lo metteranno ma non è quello denunciato dal frate cappuccino, che nessuno conosce, all’agenzia Agi ieri pomeriggio. Il bavaglio lo denuncia Guido Scorza, giurista e "advocate" di rete: col testo che passa oggi con la fiducia alla Camera, quello sulle intercetttazioni telefoniche, arriva anche per i “siti informatici” - e quindi in prospettiva per i blog - l’obbligo di rettifica entro 48 ore e in mancanza di tale adempimento una pesante pena pecuniaria. Il post di Scorza è questo.

Ora di questa misura si potrà discutere e si dovrebbe. Anche perché arriva nel quadro di un vero, pesante bavaglio di ricatto economico posto su tutta la stampa libera, come documenta Giuseppe D’Avanzo su Repubblica di oggi: sanzioni pecunarie gravissime sugli editori perché vigilino e censurino i giornalisti alle prese con le inchieste della magistratura.
E invece, da giorni e settimane, veniamo spammati dal falso allarme del “bavaglio” a internet che proverrebbe dall’approvazione dello “emendamento D’Alia” nell’ambito del decreto sicurezza.

Qui si è invano tentato, già parecchi giorni fa, di dire che si tratta di un errore. Perché l’emendamento D’Alia, che prevedeva gravi sanzioni per una serie di comportamenti di rete, era stato sì approvato al Senato, ma in seguito cancellato da un voto “bipartisan” alla Camera. Come confermato direttamente all’autore di questo blog da deputati dei due principali gruppi parlamentari.

E invece no. L’appello del frate cappuccino circola, passa da un’agenzia e grazie a qualche automatismo perfido si guadagna perfino la presenza sui giornali on line, sulla Stampa si indigna Giacomo Galeazzi. E, com’è a questo punto ovvio, spopola sugli agggregatori. Con richiami a testi parlamentari che sono stati superati dai fatti e ad appelli su facebook i cui autori non si sono preoccupati di documentare il “cessato allarme”. E allora ecco il testo integrale del decreto sicurezza così come è stato approvato. E speriamo che questa volta ci se ne faccia una ragione: andate all’articolo 60, che era quello che recepiva l’emendamento D’Alia, e vedrete che accanto ai diversi paragrafi, nella colonna di destra c’è scritto per 5 volte di seguito e per tutto l’articolo: soppresso.

Il bello - e il tragico - di questa vicenda è che non solo coincide con un momento drammatico per la libertà di espressione, che la rete sta ignorando alla grande, ma realizza un effetto di “al lupo al lupo”, che renderà impossibile poi l’informazione corretta quando i disegni di legge realmente censori della rete, che alcuni esponenti della maggioranza hanno nel cassetto, arriveranno in discussione in parlamento.

Coraggio, cari blogger e utenti di Facebook, con la stessa puntualità con la quale avete riportato l’allarme, ora si dissemini la correzione di questa notizia falsa. Devo un ringraziamento ad Alessandro D’Amato che ne ha scritto nelle prime ore di stamattina e ad Alessandro Gilioli che ha già raccolto il mio appello a realizzare informazione corretta su questo punto.


Amici di Beppe Grillo di Firenze

giovedì 11 giugno 2009

attacco finale alla democrazia

Per correttezza d'informazione lasciamo il post, la censura la lasciamo ad altri, ma informiamo che si tratta di una bufala.
Fonti: cappuccino con bufala, falsa notizia del D'Alia approvato


È passato l'emendamento D'Alia. L 'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.

Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l 'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".

Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il n. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile. È ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.

È in gioco davvero la democrazia!